Aggiornato il 13 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Assumere in una PMI: guida per chi lo fa in prima persona

Di Francesco Sguotti · pubblicato il 11 settembre 2026

In breve

Senza un ufficio HR il metodo deve essere corto: tre criteri, un test uguale per tutti, un colloquio di mezz'ora con una scheda e due righe per ricordare perché hai scelto. Il lavoro vero è prepararlo una volta, quando non hai urgenza.

In questo articolo
  1. Il percorso in sei passi
  2. 1. Tre criteri, non venti
  3. 2. Un annuncio che dice la verità
  4. 3. La prima scrematura non la fai tu
  5. 4. Mezz'ora di colloquio, con una scheda
  6. 5. Decidi, e scrivi perché
  7. 6. Le prime settimane
  8. Gli errori tipici di chi fa tutto da solo
  9. Domande frequenti
  10. Fonti

In una piccola impresa chi seleziona è il titolare o un responsabile, tra un cliente e una consegna. Non ha un ufficio HR e non ha tempo per procedure lunghe. Ha però un vantaggio: conosce il lavoro meglio di chiunque altro. Questa guida trasforma quella conoscenza in un metodo che sta in una pagina.

Il percorso in sei passi

PassoChe cosa faiTempo
1. CriteriScrivi tre cose che il ruolo richiede davveroMezz'ora, una volta
2. AnnuncioDescrivi il lavoro com'è, con orari e compiti veriMezz'ora
3. Prima scrematuraFai compilare a tutti lo stesso testNessuno: lo compila il candidato
4. ColloquioStesse cinque domande ai tre o quattro miglioriMezz'ora a candidato
5. DecisioneGriglia con i voti e due righe di motivazioneUn quarto d'ora
6. InserimentoChi accoglie, che cosa deve saper fare dopo un meseUn'ora di preparazione

1. Tre criteri, non venti

Pensa alla persona migliore che hai avuto in quel ruolo e a quella con cui è andata peggio. Che cosa faceva la prima che la seconda non faceva? Di solito sono tre cose, e quasi mai riguardano il titolo di studio. Scrivile: sono i tuoi criteri.

2. Un annuncio che dice la verità

Un annuncio vago attira candidature vaghe. Scrivi che cosa fa la persona in una giornata normale, gli orari reali e la parte faticosa del lavoro. Arriveranno meno candidature, ma di persone che sanno a che cosa si candidano. È anche il primo modo per ridurre il turnover.

3. La prima scrematura non la fai tu

Leggere venti CV e fare venti telefonate è il punto in cui la selezione si ferma. Un test uguale per tutti fa questo lavoro al posto tuo: i candidati lo compilano quando vogliono e tu li trovi già in ordine, con un profilo confrontabile. Vedi test attitudinali e psicometrici per capire che cosa misurano e che cosa no.

4. Mezz'ora di colloquio, con una scheda

Cinque domande, le stesse per tutti, una o due per ciascun criterio. Un voto da 1 a 5 a ogni risposta, dato subito. È il colloquio strutturato: secondo la revisione di Sackett e colleghi (2022) è il metodo che prevede meglio il rendimento fra quelli esaminati, e non richiede per forza più tempo di un colloquio libero. Trovi domande pronte in questo elenco.

5. Decidi, e scrivi perché

Metti i voti in una griglia: candidati nelle righe, criteri nelle colonne. Se due candidati sono vicini, torna ai criteri indispensabili. Poi scrivi due righe: perché questa persona, e quale dubbio ti resta. Ti serviranno alla fine del periodo di prova.

6. Le prime settimane

Una buona scelta si può perdere nei primi giorni. Decidi prima chi accoglie la persona, che cosa deve saper fare dopo una settimana e dopo un mese, e a chi può fare domande. In una piccola impresa basta un foglio.

Gli errori tipici di chi fa tutto da solo

  • Assumere chi ti somiglia: è piacevole al colloquio, non per forza adatto al ruolo.
  • Assumere per conoscenza senza fare lo stesso percorso degli altri candidati.
  • Rimandare la selezione finché il posto è scoperto, e poi prendere il primo disponibile.
  • Fare domande personali per «conoscere meglio» il candidato: lo Statuto dei lavoratori, articolo 8 vieta quelle che non riguardano l'attitudine al lavoro.

Altri errori, con il rimedio per ognuno, in sette errori comuni nella selezione del personale.

Domande frequenti

Come si fa una selezione del personale senza ufficio HR?

Con un metodo corto: tre criteri scritti prima, un test uguale per tutti come prima scrematura, un colloquio di mezz'ora con cinque domande fisse e una griglia per decidere.

Quanto tempo serve per assumere in una piccola impresa?

Dipende dal ruolo e da quante candidature arrivano. Il tempo di chi seleziona si concentra in tre momenti: preparare criteri e annuncio, fare i colloqui ai candidati migliori e decidere.

Una piccola impresa può usare test attitudinali?

Sì. Sono utili soprattutto dove manca il tempo per una prima scrematura a mano, purché le domande riguardino il lavoro e la decisione finale resti a una persona.

Fonti

  1. Sackett, P. R., Zhang, C., Berry, C. M. e Lievens, F. (2022). Revisiting meta-analytic estimates of validity in personnel selection. Journal of Applied Psychology, 107(11), 2040–2068.
  2. Unione europea (2016). Regolamento (UE) 2016/679 sulla protezione dei dati (GDPR), articolo 22. Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
  3. Repubblica italiana (1970). Legge 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori), articolo 8. Normattiva.

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